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I RISCHI DELLE PROVE IN DEPRESSIONE

Un cliente ci contatta per un sospetto furto di gasolio. In vent'anni di attività pensavamo di averle viste tutte ma la nostra scoperta fu sorprendente!

Come succede in molti campi professionali, in certi casi è sempre meglio rivolgersi ha chi ha esperienza.

Questo è il caso: il cliente ci ha contattato per un problema di furto di gasolio. In quanto il bruciatorista ne lamentava un consumo eccessivo. Venivano consegnati 8000 litri di gasolio che venivano consumati molto prima del previsto.

Il nostro pensiero più ovvio è stato invece che il serbatoio fosse forato. Intervenuti per la prova di tenuta scopriamo che il serbatoio è un doppia parete. Ciliegina sulla torta con sistema di monitoraggio in funzione! che dichiarava la tenuta dell'intercapedine.

Eseguita la prova di tenuta scopriamo che l'intercapedine è in perdita verso l'interno del serbatoio e che il sistema di monitoraggio era manomesso. 

Il cliente decide di farci bonificare il serbatoio per trovare l'eventuale foro e procedere alla riparazione. Con nostra grande sorpresa abbiamo trovato il serbatoio imploso come da foto.

(ovviamente è stato rimosso dalla proprietà)

In via ufficiosa il test di tenuta precedente era stato fatto da un'azienda concorrente, qualche anno prima, come da normativa, ed era risultato a tenuta. Ovviamente non possiamo sapere le modalità o il sistema utilizzato (certificato) ma molto probabilmente è stato un sistema a depressione.

I sistemi di prova di tenuta certificati sono tutti validi. La differenza la fa l'esperienza e la procedura applicata consolidata.